In diverse lingue e culture, la cortesia – o parlare in modo cortese – può significare cose molto diverse. 

Anche tra culture apparentemente simili, come quelle occidentali, orientarsi tra le regole implicite di ciò che è considerato gentile o scortese non è sempre facile. 

Il tono della voce, il contatto visivo, i gesti o il registro linguistico possono cambiare radicalmente da un paese all’altro. In poche parole quello che, nel tuo contesto culturale è considerato estremamente educato, può risultare sorprendentemente scortese in un altro. 

Prendiamo, ad esempio, una semplice stretta di mano. 

Nessun problema, giusto? Sbagliato!

In molti paesi occidentali è un gesto di cortesia comune mentre, in alcune culture asiatiche, può risultare inappropriato. Per esempio in Giappone un inchino potrebbe essere più adeguato e apprezzato. 

D’altro canto sorseggiare rumorosamente una zuppa in un ristorante affollato potrebbe sembrarti impensabile mentre in altre culture è perfettamente accettabile e persino considerato un complimento allo chef! 

Il modo in cui ci approcciamo all’educazione riflette spesso i nostri valori culturali e questo si manifesta nei nostri toni e nelle scelte di vocabolario.

La politeness – soprattutto in paesi come il Regno Unito e il Canada – è quasi una forma d’arte e può essere difficile da capire, interpretare e imitare se non si conoscono bene le sue regole. 

Ecco perché sapere come parlare in modo educato in inglese è fondamentale per diventare più fluenti, creare relazioni e padroneggiare un aspetto della lingua che non è solo grammaticale, ma anche culturale. 

Pronti? Iniziamo! 

Politeness at Work – La cortesia sul lavoro

Se c’è un luogo in cui non possiamo – e non dobbiamo – evitare di essere educati è proprio il posto di lavoro.

Che si tratti di parlare con il nostro capo, scrivere un’email o partecipare a una riunione, è importante dare sempre il meglio di noi. 

Ma come facciamo a esprimerci cortesemente senza un vero registro formale come il Lei in italiano, Usted/Vos proprio come in italiano diciamo Vous in francese? Ecome possiamo dire chiaramente ciò che pensiamo senza essere troppo diretti e/o risultare scortesi? 

Vediamo alcune strategie utili per orientarsi nell’inglese professionale.

Strutture chiave

Negli ambienti di lavoro anglofoni si tende a evitare ordini diretti e l’uso dell’imperativo (molto più comune invece in italiano). 

Questo serve a non sembrare eccessivamente autoritari o bruschi.

Al loro posto, si preferiscono frasi più lunghe, che rendono la richiesta meno perentoria e più gentile. 

Per esempio, si possono usare:

    • Verbi modali: could, would (ad esempio, Could you please send an email to HR?; Would you mind taking notes?);

    • Domande invece di comandi (ad esempio, Do you think we could discuss this further?);)

    • Parole che attenuano il tono:: just, a bit, possibly, maybe (ad esempio, I think your plan could possibly backfire.)

Anche se può sembrare un modo di esprimersi troppo forbito e, diciamolo, un giro di parole inutile, in inglese vale spesso questa regola: più parole usi, più la frase risulta educata e rispettosa. 

In che senso? Vediamo ora questi principi in azione. 

Esempi in contesto

Immagina questa situazione: sei un web designer freelance e stai lavorando per un cliente privato. Sei ancora nella fase di progettazione del sito e stai aspettando alcune immagini necessarie per andare avanti. La scadenza del progetto si avvicina e hai bisogno che il cliente si dia una mossa.

Potresti dire: 

Send me the missing images today. 

Tuttavia, questo non suona educato. 

Anche aggiungendo please e grazie , l’uso dell’imperativo inviami rende la frase troppo diretta, autoritaria e, di conseguenza, leggermente scortese. 

Vediamo come migliorarla usando le tecniche precedentemente menzionate. 

Verbi modali potrebbe e vorrei 

    • Potresti per favore inviarmi le immagini mancanti oggi? 

    • Mi invieresti oggi le immagini mancanti? 

Usando una domanda invece di un comando: 

    • Pensi di potermi inviare le immagini mancanti oggi? 

    • Ti dispiacerebbe inviarmi le immagini mancanti oggi? 

    • C'è la possibilità che possa avere le immagini mancanti oggi?

Parole attenuanti: 

Sostituire today con as soon as you can funziona molto bene in questo caso.

…e, naturalmente, aggiungere please e grazie è sempre un’ottima idea. 

Ecco alcune frasi comuni in inglese da usare durante la tua giornata lavorativa. 

Frasi di cortesia comuni sul lavoro
Frase Cosa significa (davvero) Ideale per
Stavo solo chiedendomi se… “Mi domandavo se..” - Richiesta molto educata email, riunioni, richieste
Ti dispiacerebbe… “Ti dispiacerebbe…” - Richiesta educata (molto comune) chiedere aiuto
Quando hai un momento.. “Quando hai un momento (libero)...” - Non urgente, molto gentile compiti non urgenti
Se per te va bene. “Se per te va bene” - Verifica del comfort altrui decisioni, suggerimenti
Temo che… “Temo che…” - Ammorbidisce brutte notizie fornire informazioni negative
Potresti per caso… “Potresti per caso…” - Richiesta extra-educata richieste formali o delicate
Solo per farti sapere... “Per tua informazione…” - Informazione gentile aggiornamenti
Forse potremmo… “Magari potremmo…” - Suggerimento educato riunioni, lavoro di squadra
Ti richiamo “Risponderò più tardi” email, follow-up

Inglese britannico vs. inglese americano 

l'inglese britannico preferisce linguaggio più indiretto L'inglese americano è di solito più diretto ma comunque educato. Ad esempio:
Mi puoi inviare il rapporto oggi? con Potresti...? 


Politeness with Friends – Chiacchiere tra amici

Essere educati sul lavoro è importante, ma lo è anche quando si cercano– e si mantengono – nuove amicizie. 

Anche se con gli amici siamo più rilassati e, di conseguenza, spesso adottiamo un registro meno formale, è meglio evitare di sembrare autoritari e prestare attenzione ai sentimenti e alle opinioni degli altri. 

Ovviamente… mai dimenticare please e thank you!

Alcune delle strutture che abbiamo visto prima funzionano anche in questo caso. 

Vediamo come. 

    • Verbi modali: potere, potere, volere (ad esempio, Posso usare il tuo telefono, per favore?in questo caso potere suona meno formale di potrebbe)

    • Domande invece di comandi  (ad esempio, Ti dispiace se prendo in prestito il tuo telefono?)

    • Parole attenuanti: forse, magari, un po' 

Usando questi piccoli accorgimenti riuscirai a sembrare più naturale mantenendo un tono educato. 

Certo, con gli amici possiamo anche essere molto diretti – specialmente con quelli stretti – ma, in particolare con persone nuove, è meglio mantenere un registro più gentile, soprattutto quando si fanno proposte o si è in disaccordo.

Ecco alcuni accorgimenti da utilizzare in queste situazioni. 

Vediamo come!

Fare proposte - e dire di no - in modo educato

Immagina di aver appena fatto un nuovo gruppo di amici, tutti madrelingua inglesi. È venerdì sera e state decidendo cosa fare. 

Ecco alcune proposte formulate educatamente:

    • Ti va di andare a ballare?

    • Forse potremmo guardare un film stasera.

    • Può chiamare il ristorante e fare una prenotazione, per favore?

In prima istanza, Ti va di uscire a ballare?, possiamo vedere come abbiamo trasformato un suggerimento diretto (ad esempio, Andiamo a ballare!) in una domanda. Trasformare una proposta in una domanda lascia spazio al pensiero dell’altra persona e dà importanza alla sua opinione. 

Bello, vero? 

Ora, guardiamo la seconda frase: Forse potremmo guardare un film stasera. È un suggerimento e, anche se non stai usando una domanda, l'uso di forse e il verbo modale potrebbe da all'ascoltatore lo spazio per concordare - o non concordare - con la tua proposta senza contraddirla direttamente. 

Ciò rende la proposta più un suggerimento che un ordine. 

E se non si è d’accordo? 

Invece di dire Ti sbagli o anche semplicemente “no”, che potrebbe suonare troppo diretto, prova:

    • Non ne sono sicuro.

    • Forse, ma preferisco qualcos'altro.

    • Capisco il tuo punto, ma non credo.

    • Grazie, ma preferirei di no. 

In inglese, essere troppo diretti può farci sembrare bruschi. Per questo si preferisce prendere il dissenso alla larga piuttosto che dire semplicemente di no. 

Questo è vero in qualsiasi situazione: al lavoro, con gli amici o anche con estranei. 


Politeness with Strangers – Chiedere è cortesia!

Con gli sconosciuti tendiamo a essere ancora più educati, soprattutto quando vogliamo fare una buona impressione e/o quando vogliamo chiedere qualcosa - come per esempio un’informazione o un aiuto. 

In inglese è molto comune iniziare una richiesta con Scusa proprio come in italiano diciamo Scusi.

Consideriamo gli esempi seguenti: 

    • Scusi, potrebbe aiutarmi?

    • Mi scusi, potrebbe dirmi dov'è la stazione, per favore?

    • Mi scusi per il disturbo, ma posso fare una domanda?

    • Mi scusi, potremmo avere il conto? Grazie. 

Basandoci sulle tecniche che abbiamo visto in precedenza possiamo notare che l’interlocutore: 

    • usa una domanda e non una richiesta diretta. 

    • usa aperture educate (Scusi, Scusa, Mi dispiace disturbarla).

    • usa verbi modali ( potresti dirmi…). 

    • aggiunge please alla fine della frase. 

  •  


Riassumendo

Esprimersi in maniera educata in inglese è fondamentale. Richiede un piccolo sforzo in più ma fa davvero la differenza nella nostra vita quotidiana. 

Quindi, ricordiamoci sempre di:

    • Usare domande, non comandi;

    • Usare i verbi modali (potere, potrebbe, vorrebbe);

    • Aggiungi please e grazie

    • rispondere in maniera leggermente indiretta:ti dispiace...?, ti dispiacerebbe...?, potrei chiedere..?)

Seguire queste poche, facili regole ti aiuterà a sembrare più sicuro/a, professionale e naturale in inglese.

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